Crevalcore, in breve
Crevalcore (Crevalcôr in dialetto bolognese occidentale) è un comune italiano di 14 296 abitanti della città metropolitana di Bologna in Emilia-Romagna. Nel 2000 gli è stato conferito il titolo di città. Dal gennaio 2012 fa parte dell'Unione Terre d'Acqua, di cui è capoluogo dal gennaio 2026.
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Del toponimo Crevalcore sono state fornite diverse e contrastanti spiegazioni etimologiche; la più antica di cui si abbia notizia risale al XVI secolo ed è di Carlo Sigonio: «Castrum alterum Crepacorium ad disrumpendum cor hostium munivere». Con l'espressione castrum alterum il Sigonio si riferisce alla costruzione di un secondo castello (l'attuale Crevalcore) compiuta dal Comune di Bologna fra il 1226 e il 1231 dopo la completa distruzione del precedente ad opera delle truppe dell'imperatore Federico II nel 1219. Sul versante letterario il Tassoni inventa una spiegazione ancor più allettante e fantasiosa: «Già vi fu morto Pansa e dal dolore nominata dai suoi fu Grevalcore» riferendosi a un episodio delle guerre civili del 43 a.C., la cosiddetta guerra di Modena.
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Caratteristica di Crevalcore è la struttura urbana a reticolo dovuta al piano urbanistico coerente degli agrimensori bolognesi del XIII secolo. L'assenza di preesistenze consentì una pianta quadrata senza irregolarità, impostata su un decumano della centuriazione romana. Tale impianto si è conservato essenzialmente intatto poiché le espansioni (tutte novecentesche) si sono adeguate all'antico reticolo. Ciò è accaduto anche per l'intervento edilizio di maggior rilievo compiuto all'inizio del Novecento nel centro storico: la ricostruzione della chiesa di S. Silvestro, il cui asse venne spostato di 90 gradi.
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Crevalcore ha un'economia in prevalenza legata all'agricoltura, ma sono presenti anche alcuni stabilimenti industriali nella zona Beni Comunali. Famose a livello nazionale sono la patata di Bologna, prodotta anche nel comune, e le pere coltivate nelle campagne di Crevalcore.
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