San Lazzaro di Savena, in breve
San Lazzaro di Sàvena (San Lâżer o San Lâżar in dialetto bolognese) è un comune italiano di 32 899 abitanti della città metropolitana di Bologna in Emilia-Romagna.
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Abitato fin dall'antichità da gruppi pur non ancora stanziali, dediti alla pastorizia e all'attività di caccia, nel territorio comunale sono stati rinvenuti numerosi reperti risalenti al Paleolitico, all'Età del rame e all'Età del Bronzo (frazioni Croara, Farneto, Castel de' Britti, Colunga, Pizzocalvo); inoltre, con la vicina Villanova di Castenaso, è stato il primo testimone della civiltà villanoviana: nel 1853, il conte Giovanni Gozzadini portò alla luce una necropoli pre-etrusca, vicino alla parrocchia di Santa Maria Assunta di Caselle (nell'attuale frazione di Caselle).
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La chiesa di San Lazzaro è la principale parrocchia comunale. L'originaria cappella duecentesca si trovava nell'area oggi occupata dal municipio, adiacente all'antico lebbrosario, e fu elevata a parrocchia nel 1924. Distrutta da un bombardamento aereo durante la seconda guerra mondiale, la chiesa fu ricostruita nella posizione attuale in piazza Bracci, fra il 1946 e il 1949, su progetto degli ingegneri Ferruccio Maglioni e Rodolfo Bettazzi. Nel retro della chiesa, nel 1962, venne fatta costruire la "Casa per giovani lavoratori" (in seguito denominata "Pensione Savena"), ovvero un alloggio economico per i meno abbienti, e fu approntata anche una mensa popolare (entrambe le attività furono chiuse il 30 giugno 2014).
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L'Archivio storico comunale, intitolato a Carlo Berti Pichat e parte integrante del Servizio Archivistico Metropolitano della Città metropolitana di Bologna, è collocato in un ambiente sotterraneo del Palazzo comunale (e facente parte dell'archivio propriamente detto), conserva il patrimonio documentario dell'amministrazione sanlazzarese dal 1827, anno della sua istituzione. L'archivio venne smembrato al termine degli anni sessanta e smistato su diverse sedi. Nel 1996, fu nuovamente assemblato, riordinato, inventariato e ricollocato in municipio. Nel 1998 nacque la sezione separata denominata Archivio Storico comunale, un istituto incaricato della custodia della documentazione più datata di San Lazzaro e altri enti.
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Nel territorio si trovano due Istituti comprensivi: l'Istituto Comprensivo 1 composto da tre scuole dell'infanzia, tre scuole primarie e una scuola secondaria di primo grado, e l'Istituto Comprensivo 2 che riunisce quattro scuole dell'infanzia, tre primarie e una secondaria di primo grado. Nel comune si trovano inoltre gli Istituti di Istruzione Superiore "Enrico Mattei" ed "Ettore Majorana", oltre alla sede associata del Liceo scientifico "Enrico Fermi" di Bologna.
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A San Lazzaro di Savena hanno a tutt'oggi sede alcune importanti aziende, quali ad esempio Conserve Italia (marchi Valfrutta, Cirio, DeRica, Derby, Derby Blue, Yoga e Jolly Colombani), Furla (sede legale), Conti Editore e Macro Group S.p.A. (Information Technology), mentre hanno avuto la loro sede storica anche Malaguti, Italjet e Grimeca, poi trasferite altrove, e l'OSCA. Per quanto riguarda l'artigianato, San Lazzaro di Savena è rinomato soprattutto per i laboratori di oreficeria e di gioielleria.
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La città incrocia la via Emilia (l'Aemilia, eretta dal console Marco Emilio Lepido tra il 189 e il 187 a.C.), ed è sulla destra idrografica del torrente Savena, a 6 km dal centro di Bologna (in direzione sud-est). È saldata all'agglomerato urbano del capoluogo: la separa da questo solo il corso del Savena, sulla cui sponda sinistra sorge, fra l'altro, l'omonimo quartiere della città di Bologna. Il territorio del comune si sviluppa in pianura e a ridosso delle prime colline bolognesi: è attraversato da alcuni corsi d'acqua come lo Zena, il torrente Idice ed il Savena, nonché da un reticolo idrico di minore portata.
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