Dozza, in breve
Dozza (Doza in romagnolo) è un comune italiano di 6 500 abitanti della città metropolitana di Bologna in Emilia-Romagna, facente parte del territorio della Romagna. Comprende due paesi principali: il capoluogo comunale Dozza, situato sulle prime propaggini dell'Appennino tosco-emiliano, e Toscanella, l'unica frazione, situata in pianura lungo il corso della Via Emilia. Antico borgo medievale, negli anni a partire dal 1960 si è trasformato diventando un museo all'aperto, ricco di un centinaio di opere realizzate direttamente sui muri degli edifici.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Il territorio dozzese, già abitato in epoca celtica e romana, fu colpito dalle invasioni di popolazioni barbariche (germaniche e in particolare longobarde), che invasero tutte le terre di Romagna. Alla metà del VI secolo Dozza venne ricompresa nei territori dell'Esarcato d'Italia, ovvero dei territori bizantini d'Italia, trovandosi sul confine con i possedimenti longobardi. Tramontato l'Esarcato alla metà dell'VIII secolo, furono i Carolingi a prendere possesso degli ex possedimenti bizantini. Essi donarono alla Chiesa imolese il possesso della collina sulla quale venne eretto l'abitato. Verso il 1150 Dozza divenne libero Comune.
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La rocca sforzesca mantiene inalterata la struttura medioevale: conservate in ottimo stato, infatti, sono gli interni e le cucine, impreziosite dagli utensili (che si possono datare al 1500), dai camini e dal pozzo. Degni d'attenzione rimangono anche il Rivellino e la Rocchetta di origine trecentesca. Gli ambienti signorili sono tuttora arredati da mobili di ottima fattura; sulle pareti possono essere ancora ammirati numerosi dipinti ed arazzi risalenti al Settecento. La rocca fu abitata dalle famiglie Campeggi e Malvezzi, che vi hanno abitato dal XVI secolo fino al 1960. Dal 1960 è di proprietà del Comune, che l'ha trasformata in museo. A Dozza Chiesa parrocchiale dell'Assunzione della Vergine.
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Dozza fa parte dei Borghi più belli d'Italia e ha ottenuto la bandiera arancione dal Touring Club Italiano. Museo della Rocca. La parte più importante del museo è, ovviamente la Rocca stessa. Al suo interno sono stati ricostruiti gli ambienti dove le persone che vi abitavano svolgevano le proprie attività: dalle cucine alle camere da letto. È visitabile anche la stanza che ospitò papa Pio VII, che conserva intatto il mobilio originale. Nelle cantine si conservano attrezzi per la vinificazione; nella cucina sono raccolti strumenti agricoli della civiltà contadina della Romagna. Una parte della rocca fu adibita a prigione: anche questi locali sono conservati. Al secondo piano è ospitata la Pinacoteca del Muro Dipinto.
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Nella rocca sforzesca ha sede l'Enoteca Regionale dell'Emilia-Romagna. Si tratta di un'associazione che coinvolge oltre 200 produttori di vino, aceto balsamico e distillati, enti pubblici e consorzi di tutela. Nata nel 1970, otto anni dopo ha ottenuto il riconoscimento ufficiale dalla Regione. L'attività dell'Enoteca comprende due ambiti: Esposizione dei vini (in un negozio-museo, allestito nel 2006 all'interno della rocca, dove sono esposte oltre mille etichette regionali) e divulgazione della cultura enologica; Promozione del vino regionale in Italia e all'estero, attraverso l'attività di coordinamento e supporto per la partecipazione alle fiere (come Vinitaly).
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Situata sulle colline a sud ovest di Imola (da cui dista solo 6 km), Dozza si trova a pochi chilometri a monte della Via Emilia, ovvero provenendo da Bologna, e percorrendo la Strada Statale Emilia verso Rimini, è il primo comune della Romagna storica. Ad ovest il centro più vicino è Castel San Pietro Terme, da cui dista 8 km. Nel territorio del Comune scorre il torrente Sillaro, che delimita il confine occidentale della Romagna con l'Emilia. Sulla Via Emilia, la frazione Toscanella, situata pochi chilometri ad est del torrente Sillaro, rappresenta l'ingresso nella regione storico-geografica della Romagna per chi proviene da Bologna. Classificazione climatica: zona E, 2427 GR/G
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