Granarolo dell'Emilia, in breve
Granarolo dell'Emilia (Granarôl in dialetto bolognese) è un comune italiano di 13 190 abitanti della città metropolitana di Bologna in Emilia-Romagna. È sede amministrativa dell'Unione Terre di pianura.
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Le tracce più antiche di popolamento del comune risalgono al periodo villanoviano, come è stato testimoniato dalle sepolture rinvenute nelle frazioni di Viadagola e Quarto Inferiore (VI secolo a.C.). Ritrovamenti etruschi, celtici e romani, nel territorio comunale o nelle immediate vicinanze dimostrano la frequentazione della zona per tutta l'antichità, probabilmente come via di passaggio per il ferrarese. I segni indelebili della centuriazione romana sono tutt'oggi la più palese testimonianza della natura agricola del territorio, spesso impiegato come un vero e proprio "granaio" per la città di Bologna anche durante il periodo medievale e moderno.
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Ogni frazione del comune possiede una chiesa parrocchiale: gli attuali edifici, cinque in tutto, sono databili tra il XVII ed il XIX secolo. Essi sono: Chiesa di San Vitale, nel capoluogo: sorta su un edificio presente sin dal XII secolo dipendente dall'Abbazia di Pomposa, nel XVII secolo fu ricostruita per volontà del parroco Torri. L'attuale edificio risale al 1682 e conserva al suo interno alcuni dipinti della scuola bolognese, in particolare del Guercino e di Anna Sirani; Chiesa dei Santi Vittore e Giorgio, a Viadagola, l'unica priva di campanile funzionante. Chiesa di Sant'Andrea, a Cadriano; Chiesa di San Mamante, a Lovoleto: notevole per stile e affreschi. Chiesa di San Michele Arcangelo, a Quarto Inferiore, con affreschi di Denijs Calvaert e della sua scuola;
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Il comune ha subito i maggiori cambiamenti in particolare negli ultimi decenni, con l'intenso sviluppo economico del suo territorio: oggigiorno il comune ospita, soprattutto a Cadriano e Quarto Inferiore e in misura minore a Granarolo stessa, un rilevante numero di piccole e medie aziende artigianali e industriali, che occupano oltre seimila addetti nei settori metalmeccanico, abbigliamento come Elisabetta Franchi, giocattoli, trattamento delle acque e prodotti per l'agricoltura. Queste aziende sono all'avanguardia per l'utilizzo di nuove tecnologie e intrattengono rapporti commerciali sul mercato nazionale, europeo ed extraeuropeo e fanno di Granarolo dell'Emilia uno dei comuni più sviluppati della città metropolitana di Bologna.
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