Imola, in breve
Imola (Jomla in romagnolo) è un comune italiano di 69 856 abitanti della città metropolitana di Bologna in Emilia-Romagna. È il maggior comune della città metropolitana per estensione e il secondo per numero di abitanti, dopo Bologna. Geograficamente e culturalmente parte della Romagna, viene tradizionalmente considerata la sua porta d'accesso occidentale. Di origine romana, fu nei secoli un centro strategico lungo la via Emilia, conteso tra poteri comunali, signorie come gli Alidosi e gli Sforza, e Stato Pontificio.
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l territorio di Imola risulta frequentato fin dalla preistoria e protostoria. Le prime evidenze significative riguardano l'età villanoviana, con un villaggio individuato a Pontesanto e una necropoli con corredi funerari ricchi. Tra VI e V secolo a.C. si attestano insediamenti con caratteristiche umbre, documentati dal villaggio di Monte Castellaccio e soprattutto dalla necropoli di Montericco, che rappresenta il limite più occidentale conosciuto della presenza umbra. Nel V-IV secolo a.C. l'area fu interessata dalla presenza etrusca (la pista pedemontana tra Rimini e Bologna, futura via Emilia), ma senza evidenze di insediamenti urbani. Nello stesso periodo si insediarono popolazioni celtiche provenienti dall'Europa centrale, diffuse in tutta la pianura padana.
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Il patrimonio architettonico di Imola è caratterizzato dalla stratificazione di edifici e complessi appartenenti a diverse epoche, dal Medioevo all'età contemporanea. Il tessuto urbano conserva testimonianze dell'architettura medievale e rinascimentale, alle quali si affiancano edifici di età barocca e neoclassica e alcune realizzazioni del XX secolo. Il rinnovamento urbanistico e architettonico avviato nella seconda metà del Quattrocento sotto la signoria dei Riario-Sforza interessò sia l'edilizia civile e religiosa sia il sistema difensivo, con interventi sulle mura, sulle porte e sulle strutture fortificate.
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La Biblioteca comunale è nata in seguito alla confisca napoleonica della biblioteca del convento dei frati minori conventuali, fondata all'inizio del XVII secolo da padre Cesare Lippi (1558-1622). La biblioteca è stata aperta al pubblico l'11 gennaio 1799; dal 1802 è di proprietà del comune. Dal 1898 al 1938 fu diretta da Romeo Galli (Imola, 1872 - ivi, 1945), il fondatore della SACMI. Durante i due secoli di vita, il patrimonio librario si è arricchito grazie alle donazioni di privati cittadini, tra cui il fondo di Giovanni Codronchi Argeli (1843), l'archivio Sassatelli (1923) e il fondo Andrea Ponti (1957). Oggi la biblioteca comunale gestisce anche l'Archivio storico della città. Il patrimonio librario totale è di 480 000 volumi.
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Dal 1997 Imola è una delle sedi distaccate dell'Università di Bologna. Oggi ospita undici corsi di laurea (a numero programmato) e sei master, nelle Facoltà di Agraria, Farmacia, Medicina e Ingegneria. Dal 2008 la sede imolese dell'ateneo è palazzo Vespignani. Sono circa un migliaio gli studenti della sede romagnola. Dal 1º novembre 2018 Imola è sede anche di un dottorato di ricerca ("Salute, sicurezza e sistemi del verde").
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La cucina imolese rientra nella gastronomia romagnola, con alcune influenze dell’area bolognese. Nel territorio sono documentate alcune preparazioni tradizionali, tra cui i tortelli di patate. L’area comunale rientra inoltre nella zona di produzione di vini quali Sangiovese di Romagna e Trebbiano, sotto la denominazione Colli d'Imola DOC.
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L’economia imolese si distingue da sempre per il peso della cooperazione, accanto a un tessuto diffuso di piccole e medie imprese e a un settore agricolo specializzato, sostenuto da una rete bancaria e di servizi che storicamente hanno favorito lo sviluppo locale. Secondo i dati del Ministero dell'economia e delle finanze relativi alle dichiarazioni presentate nel 2025 e all'anno d'imposta 2024, a Imola il reddito complessivo medio dichiarato era di circa 28679 € per contribuente. Il dato collocava il comune al 52º posto tra i 330 comuni dell'Emilia-Romagna, preceduto da Ferrara e seguito da Guastalla.
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Il territorio del Comune di Imola si estende per circa 205 km² nella parte più occidentale della Romagna. Comprende una varietà di paesaggi che vanno dalla pianura fino alle prime propaggini dell'Appennino imolese, parte dell'Appennino tosco-romagnolo. La porzione settentrionale è prevalentemente pianeggiante, caratterizzata da un reticolo agricolo regolare che conserva tracce della centuriazione romana. A sud, il territorio si fa collinare, con rilievi che raggiungono i 323 metri di altitudine. La città è collocata lungo la via Emilia e attraversata da sud a nord-est dal fiume Santerno. Il clima di Imola è di tipo temperato subcontinentale, classificato come Cfa secondo Köppen-Geiger, con estati calde e inverni freddi ma non estremi.
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